Semifinale di ritorno, il Trapani Calcio Femminile crede nell’impresa
Una partita che vale una stagione, novanta minuti per difendere un sogno e dimostrare la forza di un gruppo che non ha mai smesso di lottare. Il Trapani Calcio Femminile si presenta alla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Palermo con la determinazione di chi sa che il campo può ancora dire tanto.
Durante la settimana mister Tony Catania ha lavorato soprattutto sulla testa e sul cuore delle sue ragazze. Più che moduli e numeri, al centro delle attenzioni dello staff c’è stata la voglia di ritrovare fiducia, compattezza e spirito di sacrificio, elementi che hanno sempre caratterizzato il percorso delle granata.
Il passaggio dal 4-3-3 al 4-4-2 a rombo rappresenta una scelta tecnica, ma soprattutto un segnale: il Trapani vuole giocarsi tutte le sue carte, con coraggio e con la consapevolezza di avere un gruppo pronto a dare tutto fino all’ultimo minuto.
La formazione scelta dal tecnico granata vedrà tra i pali Annalisa Liuzza; in difesa Asia Varvaro, Viola Genovese, Marcella Via e Miriam Piazza; a centrocampo Fabiola Giglio, Lorena Acabbo, Anna Bellomo e Nadia Nobile; in attacco capitan Irene Catania e Alice Angelo.
A disposizione: Scimemi Marika, De Blasi Gemma, Ruggirello Martina, Impiccichè Beatrice, Provenzano Giorgia, Altese Sofia, Palma Jennyfer, Carbonari Chiara, Floreno Federica.
Al di là delle scelte tattiche, quello che conta davvero è l’atteggiamento con cui il Trapani scenderà in campo. Questa squadra ha dimostrato durante tutta la stagione di saper reagire alle difficoltà, di saper soffrire e di saper lottare insieme. E proprio questo spirito dovrà emergere nella sfida contro il Palermo.
Per molte di queste ragazze si tratta di una delle partite più importanti della stagione, un’occasione per dimostrare quanto sono cresciute e quanto credono nel lavoro fatto giorno dopo giorno. Ogni allenamento, ogni sacrificio, ogni momento condiviso nello spogliatoio ha contribuito a costruire un gruppo unito, capace di sostenersi nei momenti difficili.
Mister Catania lo sa bene. Il suo lavoro non si è limitato all’aspetto tecnico, ma ha riguardato anche la crescita umana e caratteriale della squadra. Ha chiesto alle sue ragazze di crederci, di non farsi condizionare dal passato e di scendere in campo con la testa alta e il cuore pieno di orgoglio.
Questa semifinale non è solo una partita: è una prova di maturità per tutto l’ambiente granata. È il momento in cui bisogna mettere da parte le paure e trasformare la determinazione in energia positiva. È il momento in cui serve il contributo di tutte, in campo e in panchina, perché le sfide importanti si vincono insieme.
Il Trapani Calcio Femminile non scenderà in campo solo per ribaltare un risultato o per inseguire un obiettivo sportivo, ma per rappresentare una maglia, una città e un progetto che cresce ogni giorno grazie all’impegno di staff, società e atlete.
Alle ragazze e al mister serve solo una cosa: fiducia. Fiducia nel lavoro svolto, fiducia nelle proprie qualità, fiducia nel gruppo. Perché quando una squadra gioca unita, con il cuore e con la testa, può superare qualsiasi ostacolo.
Novanta minuti per lottare, per soffrire, per crederci. Novanta minuti per dimostrare che il cuore granata batte più forte di qualsiasi difficoltà.
